Nuovi provvedimenti in vigore dal 20 dicembre 2021 (fino al 24.01.22)

Telelavoro: viene introdotto l'obbligo di telelavoro. Se è necessario il lavoro sul posto, nei locali in cui è presente più di una persona continua a vigere l'obbligo della mascherina.

Manifestazioni al chiuso, spazi interni di ristoranti e strutture culturali, sportive (piscine interne) e per il tempo libero: accesso soltanto a persone vaccinate o guarite (2G). I certificati di test negativi per i non vaccinati non sono più sufficienti per accedere agli eventi. Obbligo di mascherina e consumo di cibi e bevande soltanto da seduti.
Dove non è possibile indossare la mascherina (es. prove di gruppi di strumenti a fiato) o non si può consumare stando seduti (discoteca o bar), l’accesso sarà consentito soltanto a persone vaccinate o guarite risultate negative al test (2G+). Dall’obbligo del test sono esentate le persone la cui vaccinazione, il cui richiamo o la cui guarigione risalgono a non più di quattro mesi prima.

Manifestazioni con più di 300 persone all'aperto: vale la «regola 3G».

Incontri privati (amici e famigliari): se è presente una persona non vaccinata o guarita di più di 16 anni, limite di dieci persone. Se tutte le persone sopra i 16 anni sono vaccinate o guarite, il limite per gli incontri al chiuso è di 30 persone.

Formazione: per i corsi di formazione continua si applica la regola del 2G (vaccinati e/o guariti) e l'obbligo della mascherina per studenti, docenti e collaboratori.
Eccezione per alcuni corsi, tra cui quelli che preparano agli esami federali (attestato professionale federale), a cui si applica la regola 3G (vaccinati, guariti, testati).

Assemblee di società

Per gli eventi e le assemblee di società, indipendentemente dal numero dei partecipanti, vale l'obbligo di 2G (vaccinato o guariti) ed è obbligatorio anche l’uso della mascherina per tutti i presenti. Ciò vale anche per gli organizzatori e i relatori.

Piano di protezione

Come in precedenza, i gestori di strutture ed esercizi accessibili al pubblico, compresi gli enti formativi, nonché gli organizzatori di manifestazioni, devono sviluppare e attuare un concetto di protezione (art. 10 Ordinanza Covid-19 situazione particolare). Questo è ora un requisito per tutte le istituzioni, le imprese e gli eventi.

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Assemblee condominiali

Obbligo di certificato / Regola 2G

Da lunedì 20 dicembre e fino almeno al 24 gennaio 2022, per le assemblee condominiali vige l’obbligo del 2G (vaccinati o guariti), per tutti i presenti (organizzatori e amministratori compresi). L'accesso è consentito quindi solo a persone con un certificato di vaccinazione o di guarigione. I certificati di test negativi per i non vaccinati e i non guariti non sono più sufficienti per accedere agli eventi.

Se un comproprietario che non soddisfa le condizioni di cui sopra pretende la partecipazione fisica alla riunione, non può essergli consentito l'accesso. Deve essere informato – anche con breve preavviso – della possibilità di voto per delega mediante procura.

Una violazione delle norme può avere conseguenze penali per l'amministrazione come organizzatore.

È inoltre in vigore l'obbligo della mascherina per tutti i presenti e resta l'obbligo di elaborare un piano di protezione.

Al momento della convocazione:

- Ricordare la regola del 2G
- Ricordare di portare con sé il certificato COVID e un documento di identità.
- Ricordare che è possibile farsi rappresentare tramite delega

Modelli per le votazioni scritte

A seguito delle misure emanate dalla Confederazione (Regola 2G in vigore dal 20.12.21 al 24.01.22), è possibile svolgere un'assemblea condominiale per iscritto (o via telefono o in videoconferenza) fino alla fine del 2023. Il Consiglio Federale ha infatti prorogato le disposizioni sullo svolgimento delle assemblee generali fino al 31.12.2023.

La decisione sulla modalità di svolgimento dell'assemblea rimane di competenza dell'amministrazione. La modalità decisa deve essere comunicata per iscritto o pubblicata in forma elettronica al più tardi quattro giorni prima dell'assemblea (che va convocata in ogni caso conformemente ai termini indicati nel regolamento).
La base giuridica si trova nell'articolo 27 dell’Ordinanza 3 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (Ordinanza 3 Covid-19). La comunità dei comproprietari del condominio è considerata una "società" ai sensi della presente ordinanza. Per maggiori dettagli, vedere le FAQ dell'Ufficio federale di giustizia aggiornate al 28.10.2021 (https://www.bj.admin.ch/dam/ejpd/it/data/aktuell/news/2020/2020-03-06/faq-gv-i.pdf.download.pdf/faq-gv-i.pdf).

Per le assemlee che si svolgono a breve (meno di quattro giorni dal 20.12), sono possibili le seguenti opzioni:
- Rinvio dell'assemblea ed esecuzione in modalità virtuale, scritta o riprogrammazione dell'assemblea fisica in una data successiva.
- Svolgimento dell'incontro nel rispetto della nuova norma 2G e con il diritto di rappresentanza per i non vaccinati/non guariti. 
- Chiunque disponga il voto per iscritto o lo svolgimento virtuale entro un periodo di tempo inferiore a quattro giorni rischia l'annullamento delle decisioni in caso di contestazione.

SVIT Svizzera e la Camera degli esperti per le proprietà per piani SVIT raccomandano un'attenta riflessione quando si decide a favore o contro una votazione per iscritto. Gli svantaggi e i vantaggi devono essere soppesati attentamente per ogni singolo caso. La SVIT raccomanda di dare massima priorità ai diritti dei comproprietari. In particolare, un'assemblea svolta in forma scritta non deve dare l'impressione che si stia cercando di evitare discussioni e il confronto. 
Punti particolarmente controversi, dove ci si aspetta una discussione, o dove devono essere votate diverse proposte - probabilmente contraddittorie - potrebbero non essere adatti a votazioni puramente scritte. Per tali questioni, possono essere adatte le seguenti alternative:

  • Documentazione molto dettagliata delle proposte in esame
  • Svolgere l’assemblea come conferenza video o telefonica
  • Svolgere un momento di informazione e discussione digitale, seguito da una votazione scritta
  • Rinvio delle questioni (soprattutto in assenza di urgenza)

Di seguito troverete dei modelli, che dovrebbero essere adattati alla comunità specifica e ai temi in votazione.

Diversi membri della SVIT si sono rivolti all'associazione per chiedere se "l'esecuzione scritta" debba essere intesa nel senso di una risoluzione circolare (unanimità). Questo non è il caso. Si applicano i quorum di voto previsti dai regolamenti e dalla legge.

Nell'ambito della registrazione del verbale, si deve indicare sotto ogni punto dell'ordine del giorno chi si è astenuto dal voto o chi non era del parere della maggioranza. Questo è l'unico modo per determinare chi può avere il diritto di contestare il voto. Gli originali delle schede di voto devono essere conservati per la durata del periodo di contestazione di 30 giorni e per circa un mese dopo. Dopo che il verbale è diventato legalmente vincolante, i documenti di voto possono essere distrutti.

Modello per Assemblee con votazione scritta

Le assemblee ai tempi del Covid - M. de Roche

Misure in vigore

Immobili - Uso mascherina per zona

Avviso uso mascherina negli stabili

Piano di protezione volontario per le attività d'ufficio

FTAF - Comunicazione

Per evitare i contagi