L’indice online degli alloggi (IOA) viene pubblicato a scadenze semestrali da SVIT Svizzera e dallo Swiss Real Estate Institute della HWZ. L'IOA rappresenta un valore di misura in tempo reale dell’evoluzione della domanda e dell’offerta. Esso si basa sui tempi di inserzione degli alloggi in internet e viene rilevato due volte l’anno dallo Swiss Real Estate Institute quale alternativa a quello degli alloggi sfitti. L’indagine è eseguita in 12 importanti città svizzere.

Molte piú inserzioni nelle città nell’anno del coronavirus
Ottobre 2019 – settembre 2020

IOA_+Tra ottobre 2019 e settembre 2020, il numero di appartamenti in affitto proposti nelle piazze svizzere online è aumentato di poco meno del 5%, raggiungendo circa 418 000 unità. Nonostante questo aumento dell’offerta, il periodo medio di inserzione è rimasto di 35 giorni, indicando un leggero aumento della domanda di alloggi in affitto. Nell’anno della Covid-19, tuttavia, nelle 12 città analizzate c’è stato più movimento: nella maggior parte dei centri esaminati sono stati messi sul mercato dal 10 al 30% di appartamenti in più rispetto a prima del coronavirus. Grazie alla continua e forte domanda, i tempi di inserzione hanno conosciuto variazioni solo minime.

L’indice online degli alloggi (IOA), pubblicato semestralmente dall’Associazione svizzera dell’economia immobiliare SVIT Svizzera e dallo Swiss Real Estate Institute della HWZ mostra come, nell’anno di riferimento compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, un’offerta in espansione degli alloggi in affitto sia stata bene assorbita dalla domanda crescente, e questo nonostante la pandemia di Covid-19.
Per affittare i loro locali, a fronte di un volume di inserzioni in crescita del 4,7% rispetto al periodo precedente i locatori hanno dovuto pazientare in media 35 giorni. La causa dell’aumento del volume delle inserzioni va in primo luogo attribuita alle 12 città oggetto dello studio. Dallo scoppio della pandemia di Covid-19, nella primavera 2020, i locatari urbani hanno significativamente aumentato i loro traslochi.

I cantoni di Zugo, Zurigo, Ginevra e Basilea Città con i tempi di inserzione piú brevi
Gli alloggi affittati con maggiore rapidità sono stati quelli di Zugo (16 giorni) e Zurigo (25 giorni), cosí come quelli delle città-cantone di Ginevra (23 giorni) e Basilea Città (27 giorni). Nei cantoni periferici, con i 50 giorni di Sciaffusa, i 52 di Appenzello Esterno, i 52,5 di Glarona e i 64 giorni del Ticino, per trovare un inquilino per i loro alloggi i locatori hanno dovuto pazientare anche un paio di mesi.

Maggior pressione della richiesta nelle città di Zurigo e Ginevra
Con 16 giorni, gli appartamenti di Zurigo segnano i tempi di inserzione decisamente piú brevi, seguiti dalle città di Ginevra (20 giorni) e Berna (21 giorni). Le attese piú lunghe in vista di una locazione sono toccate ai proprietari di San Gallo (37 giorni) e, soprattutto, di Lugano (55 giorni). La riduzione maggiore della permanenza in bacheca è risultata quella di Basilea Città (–4 su 26 giorni), mentre Friborgo e Coira hanno conosciuto gli aumenti piú marcati (ciascuna +3 giorni su 32, risp. 30 giorni).

IOA durata
Il divario tra le città con i tempi di inserzione più brevi e più lunghi si accentua.

Numero di inserzioni nettamente maggiore nelle città
Con le eccezioni di Winterthur e Berna, in tutte le città analizzate, il numero di alloggi proposti sul mercato è risultato da maggiore a molto maggiore. In testa ci sono le città di Ginevra e Neuchâtel, con un impressionante aumento di circa il 34%. O questo fatto va attribuito a un esodo urbano, oppure i locatari hanno adattato la loro situazione abitativa a seguito della pandemia di Covid-19. L’aspetto sorprendente è che, a dispetto dell’aumento di inserzioni del 34%, tanto a Ginevra quanto a Neuchâtel la loro durata non è aumentata, ma si è addirittura ridotta. Questo suggerisce un forte amento della richiesta di alloggi in queste città. In nove delle 12 città in esame si è riscontrata una crescita della domanda. Una buona parte di queste richieste supplementari potrebbe venire attribuita alla migrazione
interna alle stesse città.
Il prof. dott. Peter Igl spiega l’aumento del numero delle inserzioni, in particolare nelle città, con le seguenti ragioni: «Vi sono due movimenti. Da un canto, a causa di una riduzione delle entrate dovuta al coronavirus, un certo numero di inquilini si è visto costretto a cercarsi un alloggio piú piccolo ed economico. Dall’altro, vi sono settori che sono stati solo poco toccati dal Covid-19, o che ne hanno addirittura beneficiato. Alcuni locatari attivi in questi settori si sono persino permessi alloggi piú gradi, con un locale supplementare da destinare allo home office. Tutto ciò ha condotto a piú cambiamenti di alloggio. Nelle aree di campagna, dove spesso gli alloggi sono piú grandi e a buon mercato, la necessità di adeguare la situazione abitativa era molto meno marcata. La conseguenza è un numero nettamente minore di cambiamenti in queste regioni.»

IOA trim
L'anno del Covid-19 ha portato nelle città un significativo rilancio del mercato degli alloggi in affitto.

Città di Lugano

  • IOA LUGANO Ott19-sett20.pdf

IOA completo

  • IOA SVIT Ott19-sett20.pdf